Marino e la Poesia dell'Quotidiano
Marino scrive opere come "L'Adone" (poema su Adone e Venere) e "La lira" (raccolta di liriche organizzate per temi, non come storia d'amore unitaria come in Petrarca).
Il rinnovamento tematico è radicale: addio alla donna bionda dagli occhi azzurri! Marino celebra donne dai capelli scuri, rossi, dalla pelle scura. Nella poesia "Bella schiava" canta una donna di colore, definita "leggiadro mostro" (ossimoro che unisce bellezza e prodigio).
La donna viene rappresentata nella sua quotidianità: si pettina, cuce, legge, innaffia fiori. Il corpo femminile viene "frammentato" - si celebrano seno, capelli, occhi singolarmente. Gli oggetti quotidiani diventano elementi naturali: pettine = navicella, ago = freccia.
Il rinnovamento stilistico privilegia forma su contenuto. Si usano artifici particolari come acrostici (nome della donna in verticale) e calligrammi versidispostiaformareoggetti−comelapoesiadelchiododiCristoaformadicuneo.
La lirica barocca tratta anche temi lugubri: nature morte, teschi, clessidre, rovine. Questi simboli esprimono la brevità della vita, la fugacità del tempo, la fragilità umana, il pensiero della morte che incombe.
Nell'analisi di "Donna che si pettina", Marino paragona i capelli biondi alle onde marine e il pettine alla navicella. In "Donna che cuce" l'ago diventa freccia d'amore e il filo rosso rappresenta il filo della vita del poeta.
💡 Ricorda: La poesia barocca è "figurata" - bella da leggere E da guardare, con continui giochi visivi e sonori.