Giovan Battista Marino: il maestro del Barocco
Giovan Battista Marino, nato a Napoli nel 1569, è il massimo esponente della poesia barocca italiana. La sua vita avventurosa riflette lo spirito irrequieto della sua poesia: abbandona gli studi di giurisprudenza per dedicarsi alla letteratura e affronta più volte il carcere per accuse di omosessualità e falsificazione di documenti.
La sua carriera è segnata da continui spostamenti: dopo la fuga dal carcere napoletano, vive a Roma, Ravenna e Torino, dove viene nominato Cavaliere dal duca Carlo Emanuele di Savoia. Nel 1616 si trasferisce in Francia, dove pubblica la sua opera maggiore, "L'Adone". Torna in Italia nel 1624, accolto trionfalmente a Napoli, dove muore l'anno successivo.
Le opere più importanti di Marino riflettono la ricchezza e la varietà della sua produzione: "La Lira", "Galeria", "L'Adone", "La Sampogna", "Dicerie sacre" e "La strage degli innocenti". Grazie al suo stile innovativo, Marino diventa un modello per numerosi poeti, creando una vera e propria scuola di seguaci, i marinisti, che si contrappongono ai detrattori del poeta, gli antimarinisti.
💡 "L'Adone" rappresenta il capolavoro di Marino: un poema epico-mitologico di proporzioni enormi (oltre 40.000 versi!) che riassume tutti gli elementi tipici del gusto barocco, dall'eccesso decorativo alla ricerca costante della meraviglia!