Le opere principali: dalle Rime all'Adone
Le Rime sono il primo successo di Marino. A differenza del Canzoniere di Petrarca, qui non c'è una storia d'amore ma tanti temi diversi e molte donne diverse, come un catalogo. Il primo libro ha 456 sonetti, il secondo 205 madrigali.
La Lira e La Galeria mostrano il suo stile sempre più barocco. La Galeria è geniale: poesie dedicate a quadri e sculture, con l'idea rivoluzionaria di creare un libro illustrato (troppo costoso per l'epoca).
L'Adone è il suo capolavoro: 20 canti, oltre 40.000 versi! Racconta l'amore tra Venere e Adone, ma il protagonista non è un eroe tradizionale, anzi è proprio l'opposto. La storia si ripete due volte: momento felice, intervento di Marte (il geloso), fuga o morte.
L'opera ha una struttura ellittica e bifocale che riflette la confusione dell'uomo del Seicento tra il sistema tolemaico e quello copernicano. È ricchissima di descrizioni, digressioni scientifiche, riferimenti mitologici... forse troppo ricca: Marino stesso la definiva "un capolavoro illeggibile"!
Nota bene: L'Adone rappresenta perfettamente il Barocco: tutto attraverso i sensi, curiosità infinita per il mondo, eccesso di decorazione.