La lirica barocca in Italia e in Europa
La lirica barocca si caratterizza per il suo spirito anticlassicista, che rifiuta l'omogeneità dei canzonieri petrarcheschi preferendo la frammentarietà e le tematiche slegate tra loro. Non c'è più il tentativo di costruire una storia organica dei propri sentimenti, ma prevale la varietà e la sorpresa.
Giovan Battista Marino è il principale esponente della lirica barocca in Italia. Con la sua raccolta "La lira", inaugura un nuovo modo di fare poesia che si distacca completamente dalla tradizione petrarchesca. La sua poesia è caratterizzata da un linguaggio ricco di metafore, iperboli e concetti che mirano a creare effetti di stupore.
I marinisti, seguaci di Marino, intensificano ulteriormente l'uso di immagini poetiche e giochi di parole per indagare aspetti unici della realtà. La loro poetica è fondata sulla "ricerca della meraviglia", ottenuta attraverso l'uso di linguaggio metaforico e figure retoriche come ossimori, iperboli e antitesi.
Attenzione! La rappresentazione della donna nella lirica barocca è radicalmente diversa da quella petrarchesca: non più sublimazione dell'ideale femminile, ma "dissezione anatomica" della sua fisicità. Anche i difetti fisici e le imperfezioni diventano oggetto di trasfigurazione poetica.
In Europa, si distinguono le poesie di William Shakespeare in Inghilterra e quelle di Luis de Góngora in Spagna, che portano avanti, ciascuno a suo modo, le istanze del gusto barocco.
In controtendenza rispetto alla moda barocca sono invece Gabriello Chiabrera, che cerca ritmi più composti e tradizionali, e Tommaso Campanella, le cui poesie riflettono una durezza espressiva legata alla sua personale sofferenza.
Il poema mitologico "L'Adone" di Marino rappresenta l'esempio più significativo del gusto barocco in Italia. Quest'opera sostituisce ai temi della guerra quelli dell'amore e del piacere, in contrasto con la tradizione epica precedente. Alessandro Tassoni, con "La secchia rapita", crea invece un poema eroicomico che irride i valori eroici ormai stereotipati.