Il Processo e l'Eredità Scientifica
Nel 1623 pubblica "Il Saggiatore", un'opera fortemente antiaristotelica. Quando papa Urbano VIII sembra favorevole, Galileo scrive il "Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo", dove ridicolizza chi si rifiuta di credere alla teoria copernicana. Errore fatale.
Nel 1633 viene processato per eresia a Roma. Costretto all'abiura, si ritira ad Arcetri dove, nonostante i dolori fisici e la vista che peggiora, scrive la sua ultima grande opera: "Discorsi e dimostrazioni matematiche sopra due nuove scienze".
La rivoluzione galileiana introduce tre novità fondamentali: il metodo sperimentale (la verità si scopre con gli esperimenti, non leggendo i libri antichi), la matematica come linguaggio universale della scienza, e la separazione tra fede e ricerca scientifica.
Il suo impatto: Galileo ha distrutto per sempre il principio dell'"ipse dixit" - l'idea che qualcosa fosse vero solo perché lo aveva detto un'autorità del passato.