Evoluzione della Figura dell'Intellettuale: Dall'Umanesimo Civile all'Umanesimo Cortigiano
L'evoluzione della figura dell'intellettuale durante l'Umanesimo riflette i cambiamenti politici e sociali dell'epoca, passando dall'Umanesimo civile all'Umanesimo cortigiano.
Definizione: L'Umanesimo civile è caratterizzato dall'impegno attivo dell'intellettuale nella vita politica e sociale, tipico delle repubbliche come Firenze nei primi decenni del XV secolo.
L'Umanesimo civile, nato a Firenze, considerava gli studia humanitatis fondamentali per formare il cittadino impegnato nella politica. Questo approccio privilegiava la vita attiva e la partecipazione civica.
Highlight: Il passaggio dall'Umanesimo civile all'Umanesimo cortigiano riflette il cambiamento politico da repubblica a signoria in molte città italiane.
Con l'ascesa dei Medici a Firenze nel 1440 e la diffusione delle signorie in Italia, si sviluppa l'Umanesimo cortigiano. In questo contesto, l'intellettuale diventa un cortigiano al servizio del signore.
Example: Le Satire di Ariosto esemplificano il desiderio dell'intellettuale di dedicarsi alla vita contemplativa piuttosto che a quella attiva.
Nell'Umanesimo cortigiano, gli intellettuali cercano rifugio nella vita contemplativa, alla ricerca di un mondo ideale di perfezione e bellezza assoluta, ispirato al mondo delle idee di Platone.
Vocabulary: Iperuranio: Il mondo delle idee nella filosofia platonica, a cui gli umanisti cortigiani aspiravano come modello di perfezione.
Questo periodo vede il ritorno del platonismo come filosofia dominante, in particolare attraverso il neoplatonismo dell'Accademia platonica fondata a Firenze da Pico della Mirandola e Marsilio Ficino.





