La vita tormentata di Tasso
Nato a Sorrento nel 1544, Tasso visse una vita da poeta cortigiano, spostandosi continuamente tra le corti italiane. A soli 15 anni iniziò a lavorare al suo poema epico sulla prima crociata, che diventerà poi la Gerusalemme Liberata.
Gli anni più sereni li trascorse alla corte di Ferrara, prima al servizio del cardinale Luigi d'Este e poi del duca Alfonso II. Qui completò il suo poema tra il 1570 e il 1575, ma subito dopo iniziarono i suoi tormenti. Ossessionato dal desiderio di rendere l'opera perfetta secondo i canoni religiosi dell'epoca, si presentò spontaneamente all'Inquisizione e sviluppò manie di persecuzione.
Nel 1579 fu rinchiuso come pazzo nell'ospedale Sant'Anna per ben sette anni. Durante questo periodo, il suo poema venne pubblicato senza il suo consenso con il titolo "Gerusalemme Liberata" e riscosse enorme successo. Liberato nel 1586, continuò a rivedere ossessivamente la sua opera fino alla morte nel 1595, poco prima di ricevere l'incoronazione poetica dal Papa.
💡 Ricorda: La vita di Tasso dimostra come anche i grandi artisti possano essere tormentati dalle pressioni del loro tempo!






