Erminia fra i pastori - L'episodio
L'episodio di "Erminia fra i pastori" è uno dei più belli e significativi del poema. Erminia è una principessa pagana segretamente innamorata di Tancredi, cavaliere cristiano. Vedendolo ferito in duello, esce nottetempo da Gerusalemme assediata, travestita con un'armatura, per curarlo.
Scoperta dai soldati cristiani, si abbandona a una fuga disperata fino a svegliarsi in un locus amoenus - un luogo idilliaco dove vivono dei pastori. Questi pastori incarnano la vita semplice: senza avarizia, senza ambizioni, vivendo del proprio lavoro.
Il pastore spiega a Erminia perché non temono la guerra: i soldati non sono attratti dalla povertà, preferiscono luoghi dove possono trovare ricchezze. La povertà è "vile e negletta" per i soldati, ma per lui è fonte di serenità.
Il pastore racconta di aver vissuto un tempo presso le corti, che definisce "inique" per le ambizioni e i conflitti che vi si scatenano. Preferisce la sua vita povera ma serena.
Significato simbolico: L'episodio rappresenta il conflitto di Tasso tra vita di corte (necessaria ma corruttrice) e ideale di vita semplice (desiderabile ma impossibile per un intellettuale).