Il Settecento: Il Secolo delle Rivoluzioni
Il 1700 è letteralmente esplosivo! L'antico regime basato sull'assolutismo monarchico inizia a crollare e nascono idee completamente nuove. È il momento in cui tutto cambia.
Le guerre di successione dominano la prima metà del secolo, specialmente quella austriaca che porta l'Italia dal controllo spagnolo a quello austriaco. Ma la vera svolta arriva con la guerra dei sette anni, che lancia l'Inghilterra come potenza coloniale mondiale.
Nasce il dispotismo illuminato - sovrani che promuovono riforme e limitano il potere della Chiesa. Intanto esplodono le rivoluzioni: quella americana (dal Boston Tea Party all'indipendenza nel 1782), quella francese del 1789, e la rivoluzione industriale inglese che trasforma tutto.
Ricorda: Il Settecento è chiamato "secolo delle rivoluzioni" perché segna la fine dell'antico regime e l'inizio del mondo moderno.
L'Illuminismo: Il Secolo dei Lumi
L'Illuminismo parte dalla Francia e si diffonde in tutta Europa (in Italia arriva solo nella seconda metà del secolo). È una vera rivoluzione mentale che mette l'uomo al centro del mondo!
I philosophes sono i veri protagonisti - intellettuali borghesi come Montesquieu, Voltaire e Rousseau che diffondono ideali di uguaglianza, libertà e tolleranza. Immanuel Kant lo definisce perfettamente: "l'uscita dell'uomo dallo stato di minorità".
Le idee si diffondono attraverso salotti, caffè, giornali (il primo è "The Spectator") e soprattutto l'Enciclopedia di Diderot e D'Alembert in 17 volumi. Nasce così la prima vera opinione pubblica della storia!






