La Scuola Siciliana
Tutto inizia nel 1220 con Federico II di Svevia, che crea alla corte di Palermo la prima scuola poetica in volgare italiano. I poeti siciliani non sono professionisti, ma funzionari di corte che scrivono per passione nei momenti liberi.
Questi poeti prendono spunto dalla poesia provenzale, ma la trasformano completamente adattandola al volgare siciliano. Il tema centrale è sempre l'amore cortese: un sentimento intellettuale e idealizzato, completamente separato dalla vita reale e dal matrimonio.
La grande innovazione tecnica è l'invenzione del sonetto da parte di Jacopo da Lentini. I poeti siciliani si concentrano molto sugli aspetti formali e metrici, eliminando però l'accompagnamento musicale tipico dei provenzali.
💡 Ricorda: La Scuola Siciliana muore nel 1266 con Manfredi, figlio di Federico II, ma le sue innovazioni passano ai poeti toscani.




