Il Romanticismo e la rivoluzione industriale
La rivoluzione industriale cambia tutto: le macchine moltiplicano la produzione, nascono città industriali piene di operai, e il lavoro diventa sempre più spersonalizzato. Questo sistema ha bisogno di espandersi continuamente o crolla, creando crisi cicliche devastanti.
Gli operai sfruttati si ribellano al sistema con scioperi e violenze, spesso adottando stili di vita che scandalizzano la borghesia: alcolismo, delinquenza, comportamenti "immorali". È un mondo in conflitto, dove i vecchi equilibri sono saltati.
L'intellettuale perde il suo ruolo privilegiato e deve trovarsi un lavoro normale - insegnante, giornalista, bibliotecario - spesso mal pagato. Non è più protetto dai potenti e si sente declassato e marginalizzato. Questa posizione difficile, però, gli permette di sviluppare uno sguardo critico sulla società che lo emargina.
💡 Ricorda: Il disagio degli intellettuali romantici nasce da un cambiamento economico concreto - non è solo una moda letteraria!







