Il teatro di Pirandello
Pirandello rivoluziona il teatro attraverso tre fasi stilistiche sempre più innovative. Nel dramma borghese spinge all'assurdo i temi consolidati denunciandone la futilità ("Così è, se vi pare").
Il teatro grottesco ribalta drasticamente i principi del teatro borghese infrangendo le regole di verosimiglianza ("Il piacere dell'onestà"). Il grottesco è la forma dell'umorismo sulla scena: il tragico è sempre estraniato dal comico.
La vera rivoluzione arriva col metateatro ("teatro nel teatro") di cui "Sei personaggi in cerca d'autore" è il capolavoro. Mentre una compagnia prova una commedia di Pirandello, entrano sei personaggi misteriosi abbandonati dal loro autore.
La loro storia drammatica coinvolge Padre, Madre, Figlio, Figliastra, Giovinetto e Bambina in vicende di separazioni, prostituzione e morte. I personaggi vogliono essere rappresentati ma gli attori non riescono a interpretarli "realisticamente", creando continui equivoci.
Il vero dramma diventa l'impossibilità di fare teatro: i personaggi "veri" interrompono continuamente gli attori insoddisfatti della performance. Alla fine cala il sipario sull'impossibilità di rappresentare la realtà.
Metateatro: Pirandello mette in scena il teatro stesso, discutendo attraverso l'azione scenica i problemi della rappresentazione teatrale!