Vita e pensiero politico
Gabriele D'Annunzio è stato il primo scrittore italiano a capire come funziona la società di massa. Nato a Pescara da una famiglia borghese, fin da ragazzo ha mostrato un talento eccezionale per l'autopromozione: a 16 anni pubblica la sua prima raccolta di versi e addirittura diffonde la falsa notizia della sua morte per far parlare di sé!
Dopo gli studi al prestigioso collegio di Prato, si trasferisce a Roma per l'università ma abbandona presto per dedicarsi al giornalismo. Collabora con importanti quotidiani come "La Tribuna" e "Il Mattino", scrivendo di cronaca mondana e letteratura. La sua vita è già uno scandalo continuo: relazioni tormentose, debiti, lusso sfrenato.
Negli anni '90 costruisce la maschera dell'esteta - l'intellettuale superiore che disprezza la realtà borghese e vive solo per l'arte. Ma quando questa fase entra in crisi, scopre Nietzsche e abbraccia il mito del superuomo: non più fuga dalla realtà, ma dominio su di essa attraverso la forza e la bellezza.
Curiosità: D'Annunzio viveva come un principe rinascimentale nella sua villa della Capponcina, ma era sempre pieno di debiti perché spendeva tutto in lusso per mantenere la sua immagine pubblica!








































