La Filosofia del Progresso e dei Vinti
Il progresso sembra positivo da lontano, ma da vicino rivela la sua faccia crudele. Verga lo paragona a un fiume in piena che schiaccia chi incontra sul suo cammino. Ogni persona, cercando egoisticamente il proprio benessere, alimenta inconsapevolmente questa forza distruttiva.
La verità amara è che non esistono vincitori: anche chi oggi trionfa, domani sarà superato da qualcun altro. Tutti sono destinati a "piegare il capo ai sopravvenienti". Per questo il ciclo si chiama dei "Vinti", non dei vincitori.
Ogni classe sociale ha i suoi desideri specifici: i Malavoglia vogliono sicurezza economica, Mastro Don Gesualdo brama ricchezze, la Duchessa cerca prestigio aristocratico. Più si sale nella scala sociale, più i desideri diventano complessi e il linguaggio si fa colto.
💡 Nota bene: Verga applica il darwinismo sociale alla letteratura: la vita è una lotta per l'esistenza dove solo apparentemente qualcuno vince.