Il Positivismo: quando la scienza diventa tutto
Il Positivismo nasce in Francia alla fine dell'800 come movimento che crede ciecamente nel progresso scientifico e tecnologico. È contro questa mentalità che si scaglia Leopardi, prevedendo i rischi di una fiducia cieca nella scienza.
Auguste Comte, il fondatore, sostiene che l'unico sapere utile è quello "positivo" - basato su conoscenze scientifiche e tecnologiche. Tutto il resto, compresa la religione, viene rifiutato come inutile. Per lui la sociologia diventa una "fisica sociale" che permette di osservare gli uomini e migliorare la società.
Il Positivismo si basa su due principi chiave: il materialismo (solo la materia conta, lo spirito non esiste) e il determinismo. Secondo quest'ultimo, il nostro comportamento non è libero ma determinato da tre fattori esterni: razza (caratteri biologici), milieu (ambiente) e moment (contesto storico). Questa teoria è stata sviluppata da H. Taine, allievo di Comte.
💡 Ricorda: Il Positivismo vede l'uomo come un oggetto di studio scientifico, non come un essere libero di scegliere.






