Il Positivismo e le sue correnti letterarie
Il Positivismo nasce nella seconda metà dell'800 con Auguste Comte, che voleva applicare il metodo scientifico anche allo studio della società. Questa filosofia ha influenzato profondamente la letteratura europea, spingendo gli scrittori a osservare la realtà come dei veri scienziati.
Le teorie di Darwin sull'evoluzione hanno avuto un impatto enorme sulla cultura dell'epoca. Il "darwinismo sociale" ha trasferito il concetto di "sopravvivenza del più forte" dalle scienze naturali alle dinamiche sociali, influenzando il modo in cui gli scrittori vedevano i conflitti tra le classi.
Il Realismo aveva già preparato il terreno con autori come Balzac e Dickens, ma è stato Flaubert con Madame Bovary a introdurre tecniche rivoluzionarie. L'impersonalità e la focalizzazione interna hanno cambiato per sempre il modo di raccontare.
Il Naturalismo francese si è concentrato sui problemi dell'industrializzazione, studiando soprattutto le classi più povere. Zola, il teorico del movimento, voleva che lo scrittore diventasse uno "scienziato" capace di rappresentare la realtà in modo completamente oggettivo.
Ricorda: Il Naturalismo non è solo una tecnica narrativa, ma un vero e proprio modo di vedere la società come un laboratorio da studiare.



