Le Ultime lettere di Jacopo Ortis
Ti è mai capitato di sentirti tradito dalla storia? Ecco esattamente quello che prova Jacopo Ortis, protagonista del primo romanzo moderno italiano. Foscolo pubblica questa opera tra il 1798 e il 1817, modificandola continuamente durante i suoi viaggi.
Il romanzo epistolare racconta la storia attraverso lettere che Jacopo scrive all'amico Lorenzo Alderani. È chiaro che Foscolo si ispira a due capolavori: "I dolori del giovane Werther" di Goethe e "La Nuova Eloisa" di Rousseau.
Ma c'è una differenza fondamentale tra Werther e Jacopo. Il primo soffre per non riuscire a inserirsi nella società tedesca dell'assolutismo. Jacopo invece vive il dramma della patria perduta - dopo il trattato di Campoformio del 1797, Napoleone cede Venezia all'Austria, tradendo le speranze dei patrioti italiani.
Per entrambi i protagonisti l'amore diventa l'ultima illusione prima del suicidio. Tuttavia, mentre per Werther l'amore è solo una manifestazione dell'impossibilità sociale, per Jacopo rappresenta l'estrema forza positiva che lo trattiene dal gesto estremo dopo la delusione storica.
💡 Curiosità: L'Ortis non è solo nichilismo! Foscolo inserisce anche valori positivi come famiglia, tradizione culturale e poesia - temi che svilupperà nei "Sepolcri".








