Le Odi e i Sonetti - Introduzione
Nel 1803 Foscolo pubblica "Le Poesie", che includono 2 odi e 12 sonetti. Le due odi celebrano la bellezza femminile trasfigurata attraverso divinità greche, con lessico aulico e continui rimandi mitologici.
I sonetti rappresentano il vertice della lirica foscoliana. Scritti in endecasillabi con rime alternate, contengono riferimenti autobiografici e temi classici ricorrenti: l'eroe tormentato, l'esilio, la morte, il rapporto con la terra "materna".
In morte del fratello Giovanni
Questo sonetto nasce da una tragedia personale: Giovanni, fratello ventenne di Foscolo, si suicida nel 1801 probabilmente per debiti di gioco. Il componimento, scritto nel 1802, è un capolavoro di equilibrio tra dolore privato e riflessione universale.
La struttura è circolare: esilio → tomba del fratello → la madre → esilio. Questa chiusura apparente viene però spezzata dal finale, dove la morte diventa possibilità di ricongiungimento familiare.
Il sonetto è ricco di latinismi "cure"=tormenti,"speme"=speranza e figure retoriche. La metafora centrale è quella della vita come tempesta e della morte come porto, dove finalmente si trova pace.
💡 Analisi stilistica: Gli enjambement (versi che continuano nel verso seguente) creano un ritmo spezzato che riflette l'angoscia del protagonista, mentre le apostrofi ("O fratel mio", "straniere genti") intensificano il tono patetico.