La nascita delle lingue volgari e neolatine
Pensa a come parli con i tuoi amici: usi un linguaggio diverso da quello che scriveresti in un tema, vero? Nel Medioevo succedeva la stessa cosa. C'era il latino letterario, elegante e usato dai dotti, e il sermo vulgaris, parlato dal popolo, più semplice e spontaneo.
Con il tempo, il latino "del popolo" si è trasformato così tanto che sono nate le lingue neolatine o romanze: italiano, spagnolo, francese, portoghese e altre ancora. Dante chiamava l'italiano "lingua del sì" per distinguerlo dal francese ("lingua d'oil") e dal provenzale ("lingua d'oc").
💡 Curiosità: I primi testi italiani compaiono nel XIII secolo, ma la Francia aveva già iniziato un secolo prima!
La letteratura francese influenza moltissimo quella italiana con tre generi principali: le chanson de geste (storie di eroi come la Chanson de Roland), la poesia trobadorica (l'amore cortese dei trovatori) e i romanzi cavallereschi (le avventure di re Artù e i suoi cavalieri).











