La poesia comico-realistica di Cecco Angiolieri
Basta con l'amore cortese e le dame angelicate! Cecco Angiolieri porta la poesia nel mondo vero: taverne, gioco d'azzardo, risse e amori carnali. Il suo linguaggio è "basso", i suoi temi sono realistici ma spesso esagerati.
Cecco senese,1260−1310 è un poeta maledetto ante litteram: processi, multe, eredità sperperata. La sua Becchina è l'opposto della Beatrice dantesca: donna vera, sensuale, che probabilmente lo tradisce anche!
"S'i' fosse fuoco..." è il suo capolavoro: una parodia grandiosa dove si immagina di distruggere il mondo intero. Prima si identifica negli elementi naturali (fuoco, vento, acqua), poi nelle autorità (papa, imperatore), infine nella vita e nella morte.
💡 Colpo di genio: Nell'ultima strofa abbandona i deliri di onnipotenza e torna alla realtà: è solo un giovane che vuole divertirsi con "donne, taverne e dado"!
Il contrasto tra la visione cosmica delle prime strofe e la dimensione umana dell'ultima crea un effetto umoristico irresistibile. Cecco ti fa ridere, ma ti fa anche riflettere sulla vanità dei sogni di potere.