La vita e la formazione di Leopardi
Immaginate di essere nati in una famiglia nobile ma in una piccola città di provincia, dove tutto sembra fermarsi nel tempo. È esattamente quello che capita a Giacomo Leopardi, nato a Recanati nel 1798. Cresciuto con precettori religiosi, diventa ben presto un autodidatta straordinario, imparando da solo latino, greco ed ebraico.
Dal 1815 avviene quello che lui stesso chiama la "conversione dall'erudizione al bello". Abbandona gli studi polverosi di filologia per dedicarsi alla vera letteratura, divorando classici come Omero e Dante, ma anche autori moderni come Rousseau e Goethe.
Tuttavia, Leopardi va controcorrente rispetto al suo tempo: mentre in Europa trionfa il Romanticismo, lui mantiene un orientamento classico. Il suo mentore Pietro Giordani lo guida verso idee democratiche e laiche, ma la sua vera prigione resta Recanati, da cui tenta inutilmente di fuggire nel 1819.
Ricorda: La formazione di Leopardi è autodidattica ma straordinariamente vasta, e la sua cultura classica lo distingue dai romantici europei.







