Allegoria, Linguaggio e Generi nella Commedia
Dante riprende la tradizione medievale di leggere i testi su più livelli: letterale, allegorico, morale e anagogico. Distingue però l'allegoria dei poeti (finzione) da quella dei teologi (verità storica). La Commedia va letta come le Scritture: ciò che narra è verità storica, non finzione.
Fondamentale è la concezione figurale: i personaggi dell'aldilà sono "figure" che rappresentano l'adempimento del loro carattere terreno. La personalità è potenziata al massimo nell'eternità, mostrando ciò che è stato decisivo nella vita.
Il plurilinguismo riflette la varietà del reale: nell'Inferno domina lo stile "aspro" con parole dialettali; nel Purgatorio il linguaggio si nobilita; nel Paradiso raggiunge la massima sublimità con neologismi e latinismi. Dante crea un nuovo tipo di sublime che abbraccia tutti gli aspetti della realtà.
La Commedia non coincide con nessun genere letterario ma li combina tutti: epica, tragedia, commedia, satira, lirica. È il "poema sacro" che unisce la miseria terrena e la perfezione divina.
💡 Ricorda: Dante chiama la sua opera "Commedia" perché ha inizio doloroso e fine lieta, usando uno stile che include tutti i livelli della realtà.