Autori della poesia siculo-toscana
Bonagiunta Orbicciani Lucca,1220−1290 fu un importante poeta di transizione tra la Scuola Siciliana e lo Stilnovo. Attivo come giudice e notaio a Lucca (come attestato in documenti dal 1242 al 1254), ci ha lasciato 38 componimenti tra sonetti, canzoni, ballate e discordi che riprendono le tematiche e lo stile della produzione siciliana.
Dante lo giudica severamente nel "De vulgari eloquentia", ma lo introduce nel canto XXIV del Purgatorio come rappresentante della generazione di poeti anteriore alla propria. Bonagiunta fu il primo a innestare il "siciliano illustre" nel toscano, fungendo da ponte tra le due tradizioni poetiche.
Guittone d'Arezzo SantaFirmina,1230/1235−Firenze,1294 proviene da una famiglia borghese guelfa. La sua vita subisce una svolta nel 1265 quando, in seguito a una crisi spirituale, abbandona la moglie e i tre figli ed entra nell'ordine dei Cavalieri della Beata Vergine Maria, i "frati gaudenti".
📚 Curiosità: Guittone è considerato un innovatore nonostante le critiche di Dante. La sua influenza fu così grande che molti poeti del suo tempo formarono un vero e proprio movimento chiamato "guittoniani".
La sua produzione comprende ben 50 canzoni e 250 sonetti, nei quali si può notare un'evoluzione tematica: dagli argomenti amorosi passa a quelli moraleggianti e religiosi. È noto per aver adattato la poesia provenzale in forme toscane, con uno stile complesso ed elaborato che lo rese il caposcuola dei poeti di transizione dalla Scuola Siciliana allo Stilnovo.