Giovan Battista Marino: Il Maestro del Barocco
La storia di Giovan Battista Marino (1569) inizia con una ribellione: nato a Napoli da famiglia benestante, abbandona gli studi di giurisprudenza per dedicarsi alla letteratura, scatenando l'ira del padre che lo caccia di casa. Una scelta coraggiosa che cambierà per sempre la poesia italiana!
La sua vita è un romanzo d'avventura: fugge da Napoli per problemi giudiziari, trova protezione a Roma presso il cardinale Aldobrandini, poi diventa poeta di corte a Torino. Qui nasce una rivalità incredibile con Murtola, il segretario del duca, che arriva perfino a tentare di ucciderlo! Marino ribalta la situazione e fa finire il rivale in prigione.
La sua produzione poetica si divide in due fasi geniali. Nel primo periodo crea "La Lira", una raccolta che rappresenta il vertice della poetica barocca. Si distacca completamente da Petrarca: i temi si ampliano enormemente e abbandona l'idea tradizionale del canzoniere come "libro" unitario.
Il secondo periodo è ancora più rivoluzionario: scrive "La Galeria" (descrizioni di opere d'arte), "Le Dicerie Sacre" e "La Sampogna". Infine, nel 1623, pubblica il suo capolavoro assoluto: "L'Adone", frutto di vent'anni di lavoro che diventerà l'opera più rappresentativa del Barocco italiano.
Curiosità: Marino trasforma la poesia in uno spettacolo per stupire il lettore, fondando la sua arte su tre principi: novità, arguzia e meraviglia.