L'età del positivismo
Immagina di vivere in un'epoca dove tutti credono che la scienza possa risolvere qualsiasi problema! È proprio quello che succedeva nella seconda metà dell'800 con il positivismo. Questa corrente di pensiero nasce dalle grandi trasformazioni della rivoluzione industriale e dai progressi scientifici che stavano cambiando il mondo.
Il positivismo vuole applicare il metodo scientifico a tutto, anche ai fenomeni sociali e culturali. Non si accontenta più di spiegazioni religiose o filosofiche astratte. Auguste Comte, il padre di questa filosofia, divide la storia umana in tre fasi: quella teologica (dominata dalla religione), quella metafisica (basata sulla filosofia) e infine quella positiva della modernità, dove regna la scienza.
Una delle scoperte più rivoluzionarie arriva da Darwin con la teoria dell'evoluzionismo. Nel suo libro "L'origine della specie", Darwin spiega che tutte le creature si trasformano nel tempo per sopravvivere meglio. Solo i più adatti ce la fanno - è la selezione naturale.
💡 Curiosità: Spencer ha trasformato le idee di Darwin in "darwinismo sociale", sostenendo che anche le classi sociali evolvono e che i ricchi sono semplicemente i "più adatti". Una teoria molto comoda per la borghesia dell'epoca!









