Il Medioevo e la nascita della letteratura volgare
Immaginate un'epoca in cui tutto ruotava intorno a Dio e alla Chiesa - benvenuti nel Medioevo! Questo periodo, che va dal 476 d.C. (caduta dell'Impero Romano d'Occidente) al 1492 (scoperta dell'America), è diviso in Alto e Basso Medioevo.
La religione cristiana domina completamente la società. Non si tratta solo di fede: la Chiesa ha potere spirituale e temporale, diventando una vera visione del mondo. Ogni cristiano vive la vita come un esilio temporaneo, dove deve superare le tentazioni terrene per raggiungere la salvezza eterna.
Il sapere viene trasmesso principalmente dalla Chiesa attraverso una nuova figura: il clericus, studiosi di filosofia e teologia che trascrivono il messaggio cristiano. Nascono le scuole monastiche ed episcopali che si basano su sette materie fondamentali: il Trivio (grammatica, dialettica, retorica) e il Quadrivio (aritmetica, geometria, astronomia, musica).
Curiosità: I monasteri diventano veri centri di produzione libraria, dove negli scriptoria si trascrivono non solo testi sacri ma anche classici latini considerati moralmente accettabili.
Il feudalesimo caratterizza l'organizzazione sociale: un sistema basato su patti di fedeltà tra signore e vassallo, dove il più potente offre protezione in cambio di servizi. Intanto, il latino inizia a trasformarsi: mentre i dotti lo usano ancora, il popolo parla diversi idiomi volgari che diventeranno le lingue romanze moderne.