Il Futurismo: Rivoluzione e Provocazione
Il Futurismo nasce nel 1909 quando Filippo Tommaso Marinetti pubblica il suo manifesto su "Le Figaro" a Parigi. È il primo movimento delle avanguardie storiche che rompe davvero i ponti con il passato.
Marinetti esalta tutto ciò che è moderno: velocità, macchine, energia e persino la guerra (definita "sola igiene del mondo"). Nel 1912 arriva il Manifesto tecnico della letteratura futurista, molto più concreto del primo.
Le parole chiave sono "immaginazione senza fili" e "parole in libertà". Nasce così il paroliberismo grafico: le parole si liberano da sintassi, punteggiatura e dalla disposizione tradizionale sulla pagina. Il risultato? Testi pieni di onomatopee, segni matematici e calligrammi che riproducono graficamente la velocità del mondo moderno.
Ricorda: Il Futurismo vuole distruggere completamente la tradizione letteraria per creare qualcosa di totalmente nuovo.











