Dalla ribellione titanica alla solidarietà umana
Nell'ultima fase del suo pensiero, Leopardi supera il distacco ironico per riscoprire il valore della solidarietà umana. È un passaggio fondamentale che culmina nella "Ginestra", dove propone che gli uomini si uniscano in una "social catena" contro la natura matrigna invece di combattersi tra loro.
Il titanismo leopardiano rappresenta quell'atteggiamento di ribellione tipico del Romanticismo: l'uomo si oppone alle forze che lo opprimono, pur sapendo che ogni sforzo sarà inutile. È una ribellione dignitosa, senza vittimismo né false speranze.
La sua posizione verso il Romanticismo è complessa. Nel "Discorso di un italiano intorno alla poesia romantica" (1818) si schiera con i classicisti, sostenendo che solo gli autori antichi, più vicini alla natura, possono nutrirsi di illusioni e trasmetterle nei loro versi. Critica i romantici per aver spezzato il legame tra poesia e sensi.
Tuttavia, il classicismo leopardiano condivide molti aspetti col gusto romantico: l'amore per l'immaginazione, l'attenzione al dolore esistenziale, la centralità dell'io lirico. La differenza sta nel suo severo materialismo e nel rifiuto di ogni spiritualismo.
💡 Concetto chiave: Per Leopardi la poesia deve preservare l'immaginazione e proteggere dalle illusioni che la ragione tende a distruggere, ma allo stesso tempo deve rivelare la verità sulla condizione umana.