La vita di Leopardi: infanzia e formazione
Nato nel 1798 a Recanati, Giacomo Leopardi cresce in una famiglia nobile ma piena di problemi. Il padre Monaldo era un uomo colto ma con idee antiquate, mentre la madre Adelaide era una donna fredda e severa, più interessata ai soldi che all'affetto verso i figli.
Il giovane Giacomo trova rifugio nella biblioteca paterna, dove si immerge in quelli che lui stesso chiama "sette anni di studio matto e disperatissimo". Impara da solo latino, greco ed ebraico, scrive opere erudite e traduce i classici. Però tutta questa cultura è ancora legata a modelli vecchi e superati.
La svolta arriva tra il 1815-1816 con la conversione "dall'erudizione al bello": inizia a leggere i grandi poeti come Omero e Dante, scopre autori moderni come Rousseau. L'amicizia con Pietro Giordani gli apre nuovi orizzonti intellettuali.
💡 Ricorda: Il fallito tentativo di fuga del 1819 segna una crisi profonda che porta Leopardi dal "bello" al "vero", cioè dalla poesia pura alla filosofia pessimistica.











