Le opere della maturità: linguaggio e politica
Il Convivio (1304-1307) doveva essere un'enciclopedia di 15 trattati, ma Dante ne completò solo quattro. La scelta rivoluzionaria fu scrivere in volgare fiorentino invece che in latino, per diffondere la conoscenza.
Il De Vulgari Eloquentia (1303-1305) è invece scritto in latino e analizza la questione della lingua. Dante cerca il "volgare illustre" ideale, capace di unificare l'Italia letterariamente. Individua nell'endecasillabo il verso perfetto per la poesia alta.
Il De Monarchia espone le idee politiche di Dante: sostiene la necessità di un impero universale per garantire la pace. Secondo lui, imperatore e papa ricevono il potere direttamente da Dio, ma in campi diversi (temporale e spirituale).
Le Epistole conservate sono 13 lettere, tra cui quelle scritte per sostenere l'imperatore Arrigo VII e quella famosa dove Dante spiega la sua Commedia.
💡 Da ricordare: Dante fu il primo a teorizzare un'Italia unita culturalmente attraverso una lingua comune, secoli prima dell'unità politica!