La giovinezza di Manzoni: tra abbandoni e scoperte
Immagina di nascere nel 1785 a Milano e di crescere praticamente da solo. Questo è quello che succede ad Alessandro Manzoni, figlio di Giulia Beccaria (nipote del famoso Cesare Beccaria che si batteva contro la pena di morte). Sua madre lo "abbandona" con il marito per scappare a Parigi con il suo nuovo compagno, Carlo Imbonati.
Manzoni cresce quindi tra balie e collegi, prima in Brianza e poi a Milano dal padre. Non è tutto negativo però: frequentando la casa paterna incontra importanti intellettuali dell'epoca come Foscolo e Monti, e inizia a scrivere le sue prime composizioni neoclassiche.
Il neoclassicismo di questo periodo punta tutto su perfezione, simmetria e chiarezza - praticamente l'opposto di quello che diventerà il Romanticismo! Nel 1805, ormai adolescente, Manzoni decide di raggiungere la madre a Parigi.
Curiosità: Il nonno materno Cesare Beccaria era famoso per le sue idee contro la pena di morte - un'eredità intellettuale che influenzerà molto il giovane Alessandro.





