La Tecnica del Manoscritto Ritrovato
Hai mai sentito dire "ho trovato questa storia in soffitta"? Manzoni fa esattamente così con i Promessi Sposi! Utilizza il metodo editoriale, fingendo di aver scoperto un antico manoscritto e di limitarsi a trascriverlo aggiungendo i suoi commenti.
L'incipit del romanzo inizia proprio con la trascrizione di questo misterioso documento anonimo. Dopo poche righe però Manzoni si ferma e inizia a parlare in prima persona, spiegando al lettore perché non può continuare a copiare il testo originale.
Il problema è la lingua barocca del manoscritto, troppo sfarzosa e artificiosa per i gusti di Manzoni. Questa scrittura del Seicento usava l'ipotassi (tantissime frasi subordinate) che rendeva il testo pomposo e difficile da leggere. Manzoni la critica apertamente, definendola "rozza".
💡 Curiosità: Criticando la lingua barocca, Manzoni sta in realtà promuovendo il suo stile più semplice e diretto!
Nonostante le differenze di stile, l'anonimo autore e Manzoni condividono un'idea importante: anche le storie di gente comune (la microstoria) meritano di essere raccontate. La storia di Renzo e Lucia è "troppo bella per non farla conoscere", anche se parla di persone umili invece che di personaggi illustri.