La Prima Guerra Mondiale - L'Europa in Fiamme
L'estate del 1914 cambiò il mondo per sempre. Il 28 giugno a Sarajevo l'arciduca Francesco Ferdinando fu assassinato da Gavrilo Princip, un nazionalista serbo-bosniaco. Quello che doveva essere un conflitto locale si trasformò nella prima guerra mondiale a causa del sistema di alleanze.
L'Austria-Ungheria dichiarò guerra alla Serbia, la Russia intervenne a difesa dei serbi, la Germania attaccò Russia e Francia, l'Inghilterra entrò per difendere il Belgio. In poche settimane l'Europa era in fiamme: da una parte l'Intesa (Francia, Gran Bretagna, Russia), dall'altra gli Imperi centrali Germania,Austria−Ungheria,ImperoOttomano.
Il "piano Schlieffen" tedesco fallì miseramente. Doveva essere una guerra lampo contro la Francia, ma i tedeschi furono fermati nella battaglia della Marna. Sul fronte occidentale iniziò la terribile guerra di trincea: milioni di soldati si fronteggiavano in condizioni disumane, tra fango, topi e gas velenosi.
💡 Guerra totale: Per la prima volta nella storia, il conflitto coinvolse non solo i militari ma anche i civili, con bombardamenti, propaganda e razionamento.
L'Italia inizialmente rimase neutrale: la Triplice Alleanza era difensiva, ma l'Austria aveva attaccato per prima. Il paese si divise tra interventisti (nazionalisti, democratici, industriali) e neutralisti (giolittiani, cattolici, socialisti). Alla fine prevalse l'interventismo: nel 1915 l'Italia firmò il patto di Londra con l'Intesa e entrò in guerra.
La "grande guerra" era iniziata. Sessanta milioni di uomini combatterono in quattro anni di massacri senza precedenti, usando armi sempre più letali: mitragliatrici, gas, carri armati, sottomarini.