La Seconda Guerra d'Indipendenza
Tutto iniziò quando Cavour, dopo gli accordi di Plombiers che garantivano l'aiuto francese in caso di attacco austriaco, iniziò deliberatamente a provocare l'Austria. Lo fece annunciando in parlamento stanziamenti militari e, di fronte alle sue provocazioni, l'Austria dichiarò guerra nell'aprile 1859.
Le truppe austriache non riuscirono ad attaccare quelle piemontesi prima dell'arrivo dei francesi guidati da Napoleone III. I franco-piemontesi, supportati dai cacciatori di Garibaldi, ottennero le prime vittorie costringendo gli austriaci alla ritirata.
Inaspettatamente, Napoleone III sospese la guerra e firmò l'armistizio nel luglio 1859. Le ragioni furono molteplici: la preoccupazione per l'espansione del Piemonte nell'Italia centrale, il timore di un intervento prussiano a favore dell'Austria e la consapevolezza che la guerra richiedesse forze maggiori del previsto.
Nota importante: La strategia di Cavour di provocare l'Austria fu un capolavoro diplomatico che trasformò l'Austria da potenza dominante a nazione aggressore agli occhi dell'Europa.




























