Seconda Guerra di Indipendenza (1859)
Tutto inizia quando Cavour decide di provocare l'Austria spostando le truppe piemontesi verso i confini austriaci. Questa mossa funziona alla grande: il 23 aprile 1859 l'imperatore austriaco Francesco Ferdinando invia un ultimatum a Vittorio Emanuele II, che furbo com'è, lo fa scadere apposta.
Gli austriaci invadono il Piemonte, ma è proprio quello che volevano! Si attiva così il Trattato di Plombières con la Francia, e l'esercito piemontese è già pronto con tantissimi volontari. I protagonisti assoluti sono i Cacciatori delle Alpi di Giuseppe Garibaldi, che conoscono le montagne come le loro tasche.
Durante la Battaglia di Palestro, Garibaldi inganna il generale austriaco Gyulai facendogli credere che i francesi attaccheranno da una parte, mentre in realtà arrivano da tutt'altra direzione. È una tattica geniale che funziona perfettamente!
💡 Ricorda: La guerra finisce con l'Armistizio di Villafranca dell'8 luglio 1859. Cavour si dimette perché ottiene solo la Lombardia (senza Mantova), molto meno di quello che sperava. La pace definitiva arriva con il Trattato di Zurigo nel novembre 1859.






