L'Italia verso l'unificazione
Dopo i fallimenti del 1831, i patrioti italiani ripresero la lotta con strategie completamente nuove. Giuseppe Mazzini diventa il primo vero teorico dell'unificazione, fondando la Giovine Italia con un obiettivo rivoluzionario: creare una repubblica democratica italiana attraverso l'educazione delle masse.
Le idee di Mazzini conquistarono anche patrioti stranieri, tanto che nel 1834 nacque la "Giovine Europa" in Francia. Tuttavia, i primi tentativi insurrezionali furono tutti dei disastri: dalla congiura in Savoia del 1833 alla tragica spedizione dei fratelli Bandiera in Calabria nel 1844.
Intanto si formarono due schieramenti opposti. I liberali moderati come Vincenzo Gioberti volevano una monarchia costituzionale guidata dal Papa (neoguelfismo), mentre i democratici federalisti come Carlo Cattaneo puntavano su repubbliche democratiche unite tra loro.
💡 Ricorda: Mazzini credeva che esistesse già una "nazione italiana" dai tempi dei Comuni - serviva solo creare lo Stato!
La svolta arrivò nel 1846 con Papa Pio IX, che lanciò riforme importanti come l'amnistia per i prigionieri politici. Questo scatenò una reazione a catena: tutti gli Stati italiani iniziarono a concedere costituzioni per evitare rivolte.





