L'Italia post-unitaria: La Destra Storica
Immagina di dover governare un paese appena nato, con enormi differenze economiche e culturali: è esattamente quello che successe all'Italia dopo il 1861. I primi quindici anni furono dominati dalla Destra storica, chiamata così non perché fosse conservatrice, ma perché ebbe un ruolo "storico" nella formazione dello Stato.
La democrazia era ancora un miraggio: potevano votare solo gli uomini sopra i 25 anni che pagassero almeno 40 lire di tasse annue (suffragio censitario). Il risultato? Solo il 2% della popolazione aveva diritto al voto!
Dopo la morte di Cavour, il governo di Bettino Ricasoli scelse un modello di stato accentrato sul modello francese. L'Italia fu divisa in province controllate da prefetti nominati dal governo centrale, mentre lo Statuto Albertino divenne la costituzione del nuovo regno.
Il Sud reagì malissimo a questa situazione: le masse meridionali speravano in un cambiamento sociale, ma si ritrovarono con tasse pesanti e la leva obbligatoria. Nacque così il brigantaggio, una vera guerriglia che richiese l'intervento di 120.000 soldati per essere repressa.
Nota importante: Il brigantaggio favorì la nascita di fenomeni criminali come mafia, camorra e 'ndrangheta, problemi che ancora oggi affliggono il nostro paese.






































