L'arrivo della Sinistra storica al potere
Nel 1876 succede qualcosa di imprevisto: la Destra storica, che governava da quindici anni, cade improvvisamente. Il presidente Minghetti annuncia il pareggio di bilancio, ma invece di essere applaudito viene contestato da tutti. Questa "rivoluzione parlamentare" porta al potere Agostino Depretis e la Sinistra storica.
I nuovi leader non sono rivoluzionari - molti vengono dalle file di Mazzini e Garibaldi, ma vogliono cambiamenti graduali. Le loro riforme sono concrete: la legge Coppino del 1877 porta l'obbligo scolastico a nove anni, nel 1879 viene abolita per sempre l'odiata tassa sul macinato.
La riforma elettorale del 1882 è un passo importante verso la democrazia. Si può votare anche con la licenza elementare, non serve più essere ricchi. Gli elettori passano da 600.000 a 2 milioni, ma c'è un problema: il voto è ancora controllato da notabili e clientele locali.
Nasce così il trasformismo, il metodo di Depretis che mescola deputati di destra e sinistra per creare maggioranze. Sembra furbo, ma in realtà danneggia la democrazia perché impedisce la nascita di veri partiti con programmi chiari.
Ricorda: Il trasformismo è una delle caratteristiche più controverse della politica italiana dell'Ottocento - molti dicono che i suoi effetti si sentano ancora oggi!







