L'Italia dopo l'unità e i primi governi
Immagina l'Italia del 1861: un paese che esisteva solo sulla carta, con il Nord relativamente sviluppato e il Sud dominato dai "baroni" dell'aristocrazia terriera. La maggior parte degli italiani parlava solo dialetto e non conosceva nemmeno la lingua nazionale!
La Destra storica e la Sinistra storica non erano partiti come oggi, ma due gruppi con visioni opposte. La Destra voleva l'accentramento (tutto controllato da Roma), rappresentava i moderati e sosteneva il liberismo. La Sinistra preferiva il decentramento (più autonomia locale) e puntava su riforme democratiche.
Potevano votare solo i maschi over 25 che sapevano leggere, scrivere e pagavano le tasse - praticamente una minoranza! La Destra scelse l'accentramento, estendendo le leggi piemontesi a tutta Italia: lo Statuto albertino divenne la Costituzione, nacquero province e comuni, e fu introdotta la coscrizione obbligatoria.
Ricorda: La "legge Casati" rese obbligatori due anni di scuola elementare - il primo passo verso l'alfabetizzazione degli italiani!































