La Crisi dell'Impero nel III Secolo
Immagina l'impero più potente del mondo che improvvisamente inizia a sgretolarsi da tutte le parti. Alla fine del II secolo, Roma si trovò davanti a una crisi perfetta: barbari che premevano ai confini, epidemie che decimavano la popolazione e casse dello stato sempre più vuote.
La società romana si spaccò in due mondi opposti. Da una parte c'erano gli abitanti delle città, che continuavano a godersi i vantaggi della civiltà urbana - persino gli schiavi cittadini vivevano meglio dei contadini liberi! Dall'altra parte c'erano gli abitanti delle campagne, che lavoravano ancora con attrezzi primitivi come nell'antico Egitto e vedevano la città come il simbolo del loro sfruttamento.
L'esercito cambiò completamente faccia. Gli aristocratici trovavano la carriera militare troppo rischiosa, così i legionari diventarono tutti contadini delle regioni di confine, molti dei quali erano semibarbari. Questi soldati non avevano più lealtà verso Roma, ma pretendevano privilegi e potere politico.
Ricorda: La ribellione del mondo rurale contro quello urbano fu una delle cause principali della crisi del III secolo.





