I primi anni dell'Italia unita
Il 17 marzo 1861 nasce finalmente il Regno d'Italia, ma il lavoro più duro deve ancora iniziare. Cavour muore subito dopo l'unità, lasciando il potere alla Destra storica (Sella, Ricasoli, Minghetti), mentre all'opposizione si forma la Sinistra storica con gli ex seguaci di Mazzini e Garibaldi.
L'Italia del 1861 è un paese povero e arretrato. Con 22 milioni di abitanti, ha un reddito che è la metà di quello inglese e il 70% delle persone lavora ancora in agricoltura. Al Nord ci sono alcune aziende moderne, al Centro domina la mezzadria, ma al Sud i latifondi mantengono un sistema feudale.
Il paese manca di tutto: materie prime, capitali, ferrovie decenti. Le regioni del Sud sono svantaggiate anche per l'analfabetismo diffuso. È chiaro che unire l'Italia sarà molto più difficile del previsto.
💡 Ricorda: La "questione meridionale" nasce proprio in questi anni - il divario Nord-Sud non è un problema moderno, ma risale all'unità d'Italia!








