Le trasformazioni politiche del dopoguerra
Dopo la Grande Guerra, l'Italia politica è un vero caos. I partiti liberali tradizionali non riescono più a tenere insieme una società spaccata e scontenta. È il momento dei partiti di massa.
Nel gennaio 1919 nasce il Partito Popolare Italiano, fondato dal prete siciliano Luigi Sturzo. Per la prima volta i cattolici entrano ufficialmente in politica, superando il vecchio divieto papale. Il loro programma è rivoluzionario: voto alle donne, riforma agraria, sistema proporzionale.
Il partito è interclassista (vuole unire ricchi e poveri) e si propone come alternativa ai socialisti. Mentre i popolari conquistano le campagne, il Partito Socialista domina nelle fabbriche ma è diviso tra riformisti (guidati da Turati) e massimalisti (con Serrati).
Ricorda: Nel 1919 nascono anche i "Fasci di combattimento" di Mussolini, ma alle elezioni non prendono neanche un seggio!










































