La costruzione dello Stato totalitario
L'incendio del Reichstag del 27 febbraio 1933 segnò il punto di svolta. Attribuendo la colpa ai comunisti, Hitler ottenne un decreto straordinario che limitava drasticamente le libertà politiche e civili. In pochi mesi, il cancelliere trasformò la Germania in uno stato totalitario: fece votare una legge che gli garantiva pieni poteri, bandì tutti i partiti tranne quello nazista e abolì ogni libertà di associazione e di espressione.
Il controllo nazista divenne totale con la creazione della Gestapo (polizia politica) e delle SS di Himmler. Nella "notte dei lunghi coltelli", Hitler eliminò anche le SA, precedentemente fedeli al regime. Alla morte di Hindenburg, Hitler assunse sia i poteri di Capo del Governo che quelli presidenziali, creando il Terzo Reich e trasformando la Germania da stato federale a stato unitario centralizzato.
Sul piano economico, Hitler riuscì a risollevare la Germania grazie a una politica autarchica che prevedeva massicci investimenti pubblici, concentrazione dei capitali, divieto di sciopero e facile accesso alle materie prime. Questi successi economici, uniti alla potente propaganda orchestrata da Joseph Goebbels, contribuirono al consenso popolare verso il regime.
💡 Da sapere: Il nazismo si fondava sull'idea della superiorità della "razza ariana" e si concretizzò in politiche antisemite sempre più radicali, dalle leggi di Norimberga (1935) alla "notte dei cristalli" (1938), fino ai campi di concentramento.
In politica estera, Hitler perseguì una strategia aggressiva e espansionistica. Ritirò la Germania dalla Società delle Nazioni, strinse alleanze con l'Italia asseRoma−Berlino e il Giappone, e iniziò ad annettere territori considerati "tedeschi", come l'Austria e i Sudeti. Il Patto d'Acciaio con l'Italia e il patto Molotov-Ribbentrop con l'Unione Sovietica completarono il quadro diplomatico che avrebbe portato alla Seconda Guerra Mondiale. Le potenze democratiche europee, invece di opporsi con forza, sottovalutarono la minaccia hitleriana, rimanendo ingannate dalla facciata di legalità del regime nazista.