Mazzini e la Giovine Italia: una nuova idea di patria
Il fallimento dei moti degli anni '20 e '30 ha una causa precisa: le società segrete sono troppo isolate dal popolo. Giuseppe Mazzini, genovese cresciuto tra illuminismo e fede religiosa, capisce che serve una rivoluzione di massa. La sua famosa massima "Dio e il popolo" riassume perfettamente il suo pensiero.
Nel 1831 fonda a Marsiglia la Giovine Italia, che funziona come un moderno partito politico: programma chiaro, struttura aperta e obiettivi precisi (Italia unitaria, indipendente e repubblicana). Mazzini ha il merito di portare l'idea di unità nazionale "dalle cantine alle piazze", coinvolgendo borghesi, militari e operai.
Parallelamente emergono i moderati con progetti diversi: Gioberti propone una confederazione guidata dal papa (neoguelfismo), Balbo punta sui Savoia, Cattaneo su una federazione di repubbliche. In Piemonte si fa strada la figura di Camillo Benso, conte di Cavour.
Ricorda: Mazzini trasforma il patriottismo da cospirazione segreta a movimento di massa.










