L'Espansione della Penisola
Nel V secolo Roma diventa una potenza regionale che deve difendersi da nemici su tutti i fronti. A nord gli Etruschi, a sud gli Equi, i Volsci e le città della Lega Latina minacciano la crescente influenza romana.
La battaglia del lago Regillo (496 a.C.) segna la prima grande vittoria contro i Latini. Il trattato Cassiano che ne segue stabilisce un'alleanza militare fondamentale, permettendo a Roma di controllare il Lazio entro la fine del IV secolo.
L'espansione verso nord inizia con la conquista di Veio (396 a.C.) da parte del console Furio Camillo. Tuttavia, nel 390 a.C. arriva l'umiliazione più grande: i Galli sconfiggono i Romani presso il fiume Allia e saccheggiano Roma stessa.
Ricorda: Le guerre sannitiche si svolgono in tre fasi. La più famosa è la seconda, dove i Romani subiscono l'umiliazione delle Forche Caudine, costretti a passare disarmati sotto il giogo dei Sanniti.
La conquista del sud porta Roma a scontrarsi con Taranto e il re greco Pirro. Le "vittorie di Pirro" a Eraclea e Ascoli Satriano costano così care al re greco che alla fine deve ritirarsi, lasciando l'Italia meridionale in mano romana.





