Invasioni straniere e il nuovo regno
Il 1750 a.C. portò una svolta drammatica: gli Hyksos ("capi dei paesi stranieri"), tribù nomadi asiatiche, si insediarono nel delta del Nilo fondando la capitale Avaris. Imposero tributi agli egizi ma, intelligentemente, mantennero l'amministrazione egizia esistente. A loro si deve l'introduzione del carro da guerra in Egitto.
Per circa 150 anni l'Egitto fu diviso in tre: nord controllato dagli Hyksos, sud governato da principi egizi locali, e una terza zona in Nubia. Furono i principi dell'Alto Egitto a guidare la riscossa: Kamose iniziò la guerra di liberazione, completata dal suo successore Ahmose verso il 1550 a.C.
Il nuovo regno rappresentò il periodo di massimo splendore. La capitale Tebe divenne magnifica, con la reggia costruita accanto al tempio del dio Amon. I faraoni non si fecero più seppellire nelle piramidi ma nella famosa Valle dei Re, dove furono scavate tombe segrete nella roccia.
Sotto Thutmosi III (1450 a.C.) l'Egitto riconquistò Palestina e Siria, espandendo le rotte commerciali verso Mesopotamia, Creta e l'Egeo. Tuttavia, il crescente potere dei sacerdoti di Amon, ai quali i faraoni donavano sempre più terre, iniziò a creare squilibri nel sistema di governo.
Connessione moderna: La Valle dei Re continua a rivelare tesori archeologici ancora oggi - chissà quante tombe di faraoni aspettano ancora di essere scoperte!