Dalla crisi di fine secolo all'ascesa di Giolitti
Ti sei mai chiesto come l'Italia sia diventata una potenza industriale? Tutto inizia dalla drammatica crisi di fine Ottocento, quando l'aumento del prezzo del pane scatenò proteste popolari in tutto il paese. Nel 1898 a Milano, il generale Bava Beccaris sparò sulla folla uccidendo 80 persone - un evento che scosse profondamente l'Italia.
La situazione precipitò con l'assassinio del re Umberto I nel 1900 da parte dell'anarchico Gaetano Bresci, che voleva vendicare i morti di Milano. Questo tragico evento segnò una svolta: nel 1901 salì al potere Giovanni Giolitti, un politico pratico e moderato che conosceva perfettamente la macchina burocratica dello Stato.
L'età giolittiana coincise con il decollo industriale italiano. Nacquero giganti come Fiat, Alfa Romeo e Lancia, mentre si svilupparono l'industria siderurgica (Ilva di Piombino) e quella elettrica. Il famoso triangolo industriale Milano-Torino-Genova divenne il cuore produttivo del paese.
💡 Ricorda: Lo sviluppo economico fu guidato dall'intervento statale attraverso commesse pubbliche, politiche protezionistiche e il sostegno delle grandi banche miste come la Banca Commerciale.



































