L'inizio del nuovo secolo e l'ascesa di Giolitti
Il 1900 segna una svolta drammatica per l'Italia: Gaetano Bresci assassina Re Umberto I, aprendo la strada al regno di Vittorio Emanuele III che durerà fino al 1946. Il nuovo re adotta subito una politica meno repressiva rispetto al padre.
Nel 1901 arriva al potere Giuseppe Zanardelli, un giurista della sinistra liberale che aveva già fatto la storia con il Codice Zanardelli - il primo codice penale dell'Italia unita. Le sue riforme sono rivoluzionarie: abolisce la pena di morte e concede una limitata libertà di sciopero.
Ma è nel 1903 che inizia davvero la grande svolta con Giovanni Giolitti. Questo politico piemontese governerà per circa dieci anni, dando il nome a un'intera epoca: l'Età Giolittiana . Dopo la crisi di fine Ottocento, Giolitti riesce finalmente a portare stabilità politica nel paese.
Ricorda: Giolitti rappresenta un cambio totale di mentalità - da una politica repressiva a una che cerca il dialogo con le forze sociali.








