L'Italia dopo l'unificazione: i primi problemi
L'Italia del 1861 era un paese con problemi giganteschi che sembravano quasi impossibili da risolvere. Il 78% della popolazione era analfabeta e solo una piccola minoranza parlava davvero italiano - la maggior parte usava dialetti locali.
La situazione economica era drammatica: solo il 20% viveva in città, mentre il resto sopravviveva in campagne povere. L'agricoltura occupava il 70% dei lavoratori contro appena il 18% dell'industria, ma era un'agricoltura arretrata che non riusciva a sfamare tutti.
La Destra storica governò per i primi quindici anni dopo l'unità. Erano politici moderati, eredi di Cavour, che provenivano principalmente dall'aristocrazia terriera. La Sinistra storica invece era più democratica e rappresentava soprattutto la borghesia cittadina.
Curiosità: Solo il 2% della popolazione poteva votare! Bastava essere maschi, avere almeno 25 anni e pagare 40 lire di tasse annue. Praticamente solo 200.000 persone su 22 milioni decidevano chi governava.








