San Girolamo e il confronto con Mantegna
L'Annunziata ti coinvolge totalmente: la mano e lo sguardo di Maria si rivolgono verso di te, confermando che l'angelo sei proprio tu. La prospettiva del tavolo e del leggio sembra uscire dal quadro, mentre il velo le dona volume realistico.
Il San Girolamo nel suo studio del 1474 è il capolavoro del periodo veneziano. Questo piccolo dipinto a olio condensa tutto il genio di Antonello: prospettiva rinascimentale perfetta, dettagli fiamminghi minuziosi, e un'architettura gotica in legno che ti fa sentire dentro lo studio del santo.
Gli animali non sono casuali ma carichi di simbolismo: il leone ricorda la leggenda della spina, la fenice simboleggia la redenzione, il pavone rappresenta saggezza e immortalità, mentre il gatto richiama l'istinto umano.
Il confronto tra i San Sebastiano di Mantegna e Antonello del 1476-1481 è illuminante. Mantegna punta sul dramma e la sofferenza con elementi classici romani, mentre Antonello sceglie la serenità e il distacco emotivo, con una prospettiva dal basso che monumentalizza il santo.
💡 Ricorda: Antonello non cerca il patetismo ma la dignità umana, proprio come aveva imparato da Piero della Francesca!