La Dinastia Giulio-Claudia: Tra Grandezza e Follia
Augusto morì nel 14 d.C. e lasciò il potere a Tiberio, dando inizio alla dinastia Giulio-Claudia. Il sistema funzionava finché c'era equilibrio tra imperatore e Senato, ma alcuni sovrani vollero il potere assoluto.
Tiberio fu un bravo amministratore che risanò le finanze, ma divenne sospettoso e si ritirò a Capri. Caligola invece impazzì letteralmente: si fece adorare come un dio, sprecò soldi in costruzioni inutili e uccise chiunque lo contrastasse. I pretoriani lo ammazzarono nel 41 d.C. e gli diedero la damnatio memoriae.
Claudio sembrava perfetto: espanse i confini, fondò nuove città e rispettò il Senato. Peccato che fosse succube delle mogli! Prima Messalina (che lo tradì e fu giustiziata), poi Agrippina che lo convinse ad adottare Nerone e probabilmente lo avvelenò con dei funghi.
Nerone iniziò bene a 17 anni, guidato da Seneca. Poi divenne un tiranno: uccise la madre, si fece adorare come dio, accusò i cristiani dell'incendio di Roma del 64 d.C. e costruì la sfarzosa Domus Aurea. Quando i senatori complottarono contro di lui, si suicidò nel 68 d.C., ponendo fine alla dinastia.
⚡ Curiosità: Nerone suonava la lira mentre Roma bruciava? È solo una leggenda, ma racconta bene il suo carattere!