L'Assolutismo Francese: Da Richelieu a Luigi XIV
Dopo l'assassinio di Enrico IV, la Francia attraversa un periodo di crisi con Luigi XIII ancora bambino e sua madre Maria de' Medici al potere. La debolezza del governo permette alla nobiltà di riorganizzarsi in due gruppi: la nobiltà di toga (titoli comprati dalla borghesia) e la nobiltà di spada (aristocrazia di sangue).
Il cardinale Richelieu diventa il vero artefice dell'assolutismo francese. Secondo la ragion di stato, il re può agire anche al di fuori delle leggi per il bene del regno. Richelieu colpisce duramente gli ugonotti distruggendo la loro fortezza di La Rochelle e combatte l'alta nobiltà vendendo le cariche amministrative alla borghesia.
Dopo la morte di Richelieu arriva Mazzarino, che deve affrontare le Fronde: prima quella parlamentare (borghesia contro le tasse) poi quella nobiliare (aristocratici che si alleano perfino con la Spagna). Queste rivolte falliscono perché i gruppi sociali hanno interessi diversi.
Nota importante: Le Fronde insegnano al futuro Luigi XIV a non fidarsi di nessuno e a concentrare tutto il potere su se stesso.








